Bordi colorati: il dettaglio che trasforma libri e biglietti
In breve
La colorazione dei bordi tinge il taglio delle pagine di un libro o lo spessore di un biglietto da visita. Sui libri è tornata di moda con le edizioni speciali spinte da BookTok, con bordi a tinta unita, metallici o decorati con disegni. Sui biglietti si ottiene accoppiando cartoncini spessi e colorando il bordo, con un effetto molto elegante.
Guarda un libro di lato: di solito vedi una striscia bianca, il taglio delle pagine. Negli ultimi anni in libreria sono comparsi sempre più volumi con quel bordo nero, rosa, dorato o decorato con disegni. Non è una novità assoluta, ma un ritorno: i bordi dorati o marmorizzati esistevano già nei libri antichi. Oggi questa finitura è una delle più richieste anche per biglietti da visita e inviti.
Perché i libri hanno di nuovo i bordi colorati
La spinta è arrivata dai social, in particolare da BookTok e Bookstagram, dove i lettori mostrano le loro collezioni. Gli editori hanno iniziato a pubblicare edizioni speciali con bordi colorati o illustrati, soprattutto per fantasy, romantasy e romance. Uno dei titoli citati più spesso come origine del fenomeno è Fourth Wing di Rebecca Yarros, con bordi decorati da draghi. Secondo gli editori i social non sono l’unico motivo: conta anche il desiderio dei lettori di avere libri belli da collezionare, come oggetti.
Le tecniche
- Tinta unita a spruzzo o a rullo: il blocco delle pagine viene stretto in una pressa e il colore viene spruzzato o steso sul taglio. È il metodo più semplice ed economico.
- Stampa digitale sul taglio: macchine a getto d’inchiostro dedicate stampano illustrazioni, pattern e scritte sul bordo del blocco libro, anche su tirature non enormi.
- Lamina metallica: oro, argento o rame applicati a caldo sul bordo, per un effetto prezioso.
- Effetti nascosti: disegni che compaiono solo quando si sfogliano le pagine in un certo modo (la “fore-edge painting” dei libri antichi), oggi rari e molto artigianali.
Biglietti da visita con il bordo colorato
Anche un biglietto da visita ha un bordo, ma per vederlo serve spessore. Le tipografie usano cartoncini molto spessi oppure accoppiano due o tre fogli, a volte con un foglio colorato al centro che forma una riga sul bordo. Poi colorano il taglio di tutti i biglietti insieme, stretti in pacco. Abbinato al letterpress o alla lamina oro, è una delle finiture più eleganti che si possano chiedere.
Cosa chiedere alla tipografia
- Spessore minimo per la colorazione del bordo: sotto una certa misura il colore non si vede.
- Colori disponibili: molti lavorano con una gamma fissa; per un colore aziendale preciso potrebbe servire una prova.
- Tipo di carta: carte non patinate e di cotone assorbono il colore in modo uniforme; carte patinate possono dare un bordo più irregolare.
- Tempi: la colorazione è spesso fatta a mano o affidata a una legatoria esterna e allunga la consegna di qualche giorno.
Per i libri: pensaci prima della stampa
Se pubblichi un libro, un catalogo o un portfolio, la colorazione dei bordi va decisa in fase di preventivo, perché dipende dalla rilegatura e dal tipo di carta. Funziona bene su volumi in brossura o cartonati con un buon numero di pagine; su una brochure sottile a punto metallico il bordo è troppo stretto per dare effetto.
Domande frequenti
Come si chiamano i bordi colorati dei libri?
In italiano si parla di taglio colorato o bordi colorati. In inglese si usano i termini "sprayed edges" o "stained edges", e sui social l'abbreviazione "spredges".
Si possono stampare disegni sul bordo?
Sì. Oltre alla tinta unita, alcune legatorie stampano sul taglio del libro disegni e illustrazioni con macchine a getto d'inchiostro dedicate, oppure applicano lamine metalliche.
Quanto spesso deve essere un biglietto per colorare il bordo?
Perché il colore si veda bene servono cartoncini spessi, in genere da 600–700 g in su o due fogli accoppiati. Su un biglietto normale da 350 g il bordo è troppo sottile.
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Fonti
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