Finiture e lavorazioni

Il quinto colore: bianco, oro, argento e fluo nella stampa digitale

In breve

Molte macchine digitali di nuova generazione aggiungono alla quadricromia un quinto (e a volte sesto) colore: bianco per stampare su carte scure e trasparenti, oro e argento metallici, rosa e giallo fluorescenti. Servono file con un livello separato per il colore speciale e conviene sempre chiedere un campione.

Per anni la stampa digitale è stata sinonimo di quadricromia: ciano, magenta, giallo e nero, e basta. Oggi molte tipografie hanno macchine che aggiungono un quinto colore, e a volte un sesto, con effetti che prima richiedevano la serigrafia o la stampa a caldo: il bianco su carta nera, l’oro e l’argento, i colori fluorescenti.

Quali colori speciali esistono

  • Bianco: coprente, permette di stampare su carte colorate, nere, kraft, metallizzate e su pellicole trasparenti.
  • Oro e argento: toner o inchiostri con pigmenti metallici. Si possono usare da soli o sotto la quadricromia per ottenere colori metallizzati: un blu metallico, un rosso ramato.
  • Fluorescenti: rosa, giallo e a volte altri colori fluo, molto più accesi di quelli ottenibili con la quadricromia.
  • Trasparente: una vernice lucida stampata come se fosse un colore, per evidenziare loghi e scritte.

Le macchine più diffuse con questi colori sono le HP Indigo, le Xerox (ad esempio Iridesse e i modelli con kit di colori speciali), alcune Ricoh, Konica Minolta e Fujifilm. Ogni macchina ha la sua combinazione: non tutte le tipografie hanno tutti i colori, quindi chiedi prima cosa possono fare.

Il bianco: stampare su carte scure e trasparenti

Con la quadricromia normale il bianco non si stampa: è la carta a farlo. Per questo su un cartoncino nero un logo bianco era impossibile senza serigrafia o lamina. Con il bianco digitale la macchina stende uno strato coprente e, se serve, stampa i colori sopra. Su carte scure si ottengono biglietti e inviti molto eleganti; su pellicola trasparente etichette e vetrofanie.

Il bianco può servire anche come base: steso sotto i colori su una carta kraft o colorata, fa sì che i colori restino brillanti invece di mescolarsi con il tono della carta.

Oro e argento: l’effetto metallo senza cliché

L’oro digitale non brilla come una lamina a caldo, ma ha un vantaggio: si stampa come un colore. Puoi avere sfumature, testi piccoli, dati variabili (il nome di ogni invitato in oro) e, mescolandolo con la quadricromia, una gamma di tinte metallizzate. Per scritte che devono “specchiare” la luce resta migliore la lamina, a caldo o digitale.

I fluo: quando un colore deve gridare

Il rosa e il giallo fluorescenti si usano per volantini di eventi, locandine, packaging per bambini e grafiche giovani. Si possono stampare da soli o mescolati con gli altri colori per rendere più vivaci arancioni, rosa e verdi. Ricorda che a schermo non li vedrai mai come sulla carta: l’anteprima sembra spenta rispetto al risultato vero.

Come preparare il file

Il colore speciale va indicato in un modo che la macchina riconosca. Ogni tipografia ha le sue regole, ma in genere:

  • Crea una tinta piatta (campione spot) con il nome che ti indica la tipografia, ad esempio “White”, “Gold” o “Fluo Pink”.
  • Applica il colore speciale al 100% sugli elementi da stampare, in sovrastampa se va sotto o sopra altri colori.
  • Per il bianco di base sotto un’immagine, crea un livello separato con la stessa forma dell’immagine, leggermente più piccolo (circa 0,1–0,2 mm) per evitare bordi bianchi.
  • Esporta in PDF mantenendo le tinte piatte: non convertire tutto in CMYK, altrimenti il colore speciale sparisce.

Se non sai come impostare le tinte piatte, la guida a Pantone e quadricromia spiega la differenza tra colori in quadricromia e colori speciali.

Chiedi un campione

Bianco, oro e fluo cambiano molto in base alla carta. Prima di un lavoro importante chiedi alla tipografia una prova sulla carta scelta: costa poco ed evita sorprese su coprenza, brillantezza e resa dei colori.

Domande frequenti

Si può stampare il bianco su carta nera?

Sì, se la tipografia ha una macchina con il bianco. Il bianco viene steso sotto o al posto dei colori, così il disegno si vede anche su carte scure, kraft o trasparenti.

L'oro digitale è come la lamina a caldo?

No. L'oro stampato in digitale è un toner o inchiostro metallico: brilla, ma meno di una lamina. In compenso costa meno, non serve un cliché e si può mescolare con gli altri colori per ottenere tante tinte metallizzate.

Il fluo si vede anche in foto?

Poco. I colori fluorescenti escono dalla gamma dello schermo e delle fotocamere: dal vivo sono molto più accesi di come appaiono in una foto o nell'anteprima a video.

Fonti

  1. HP – inchiostri HP Indigo ElectroInk (pagina italiana)
  2. Macitynet – Xerox Adaptive CMYK+ kit
  3. Print Business – Bianco Digitale porta fluo, oro e bianco su macchine Xerox

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